
Smaltimento e recupero inerti: come fare
Lo svolgimento dell’attività edile comporta produzione, smaltimento e recupero inerti, rifiuti speciali che devono essere trattati correttamente.
Lo smaltimento di inerti, ovvero i rifiuti prodotti dai cantieri edili a seguito di demolizioni e costruzioni come cemento, laterizi, calcinacci, mattoni, mattonelle o una miscellanea di questi, richiede uno smaltimento appropriato perché questi materiali potrebbero essere contaminati da sostanze tossiche organiche o inorganiche e quindi potenzialmente pericolosi per la salute o per l’ambiente.
I Servizi offerti per il Conferimento
Eco Scavi S.r.l offre diverse tipologie di servizio per rendere il conferimento del materiale inerte sicuro e voloce allo stesso tempo. I seguito tutte le offerte, dal conferimento diretto in impianto al noleggio cassoni per materiali inerti.

Conferimento Privati presso Impianto
Riceviamo rifiuti inerti direttamente presso i nostri impianti di Cassino e Sant'Elia Fiumerapido secondo i codici CER riportati in tabella. Sarà necessario scaricare il modulo di caratterizzazione dei rifiuti per usufruire degli impianti Eco Scavi S.r.l.
Noleggio e Ritiro Cassoni
Noleggiamo e consegniamo in cantiere cassoni inerti per demolizioni e/o lavori edili di ogni tipo.Demolizioni Scopri di più
Effettuiamo operazioni di Demolizioni per fabbricati di piccole, medie e grandi dimensioni.

I Rifiuti accettati
I Nostri impianti sono in grado di accettare ogni tipo di rifiuti inerti, le tabelle CER per gli impianti di Cassino e Sant'Elia Fiumerapido indicano tutti i codici ma per maggiori informazioni è possibile consultare la documentazione in download.
CER Impianto di Cassino Visita la Mappa
Tipologia |
CER |
Descrizione |
Operazione di |
Quantità |
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recupero/smaltimento |
(t/anno) |
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rifiuti della produzione di materiali compositi |
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101311 |
a base di cemento, diversi da quelli di cui alle |
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voci 10 13 09 e 10 13 10 |
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170101 |
cemento |
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170102 |
mattoni |
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170103 |
mattonelle e ceramiche |
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miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e |
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Rifiuti inerti |
170107 |
ceramiche, diversi da quelli di cui alla voce 17 |
35.000 |
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01 06 |
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170802 |
materiali da costruzione a base di gesso, |
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diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01 |
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rifiuti misti dell'attività di costruzione e |
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170904 |
demolizione, diversi da quelli di cui alle voci |
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17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03 |
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200301 |
rifiuti urbani non differenziati |
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Conglomerato |
170302 |
miscele bituminose diverse da quelle di cui |
35.000 |
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bituminoso |
alla voce 17 03 01 |
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010504 |
fanghi e rifiuti di perforazione di pozzi per |
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Detriti di |
acque dolci |
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300 |
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fanghi e rifiuti di perforazione contenenti |
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perforazione |
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010507 |
barite, diversi da quelli delle voci 01 05 05 e |
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01 05 06 |
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Terre e Rocce |
170504 |
terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce |
7.700 |
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da scavo |
17 05 03 |
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010410 |
polveri e residui affini, diversi da quelli di cui |
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Fanghi e |
alla voce 01 03 07 01 04 07 |
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polveri da |
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2.000 |
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rifiuti prodotti dal taglio e dalla segagione |
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segagione |
010413 |
della pietra, diversi da quelli di cui alla voce |
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01 04 07 |
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Totale |
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80.000 |
CER Impianto di Sant'Elia Fiumerapido Visita la Mappa
Tipologia |
CER |
Descrizione |
Operazione di |
Quantità |
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recupero/smaltimento |
(t/anno) |
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Terre e Rocce |
170504 |
terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce |
- |
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da scavo |
17 05 03 |
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Certificazioni Smaltimento Rifiuti Inerti
Autorizzazioni e Certificazioni degli impianti Eco Scavi S.r.l. per il riciclaggio di rifiuti inerti di Cassino e Sant'Elia Fiumerapido
AUTORIZZAZIONE IMPIANTO PER RECUPERO RIFIUTI INERTI
Autorizzazione Impianto di Cassino (FR)Id. Doc. 2512303 - Settore n°270 del 21/12/2017 - DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE
Responsabile del procedimento "Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche siti inquinati"
Il corretto smaltimento degli inerti in edilizia
In Italia, in conformità con i provvedimenti dell’Unione Europea, l’abbandono o lo smaltimento non corretto degli inerti in edilizia, è considerato un reato perseguibile penalmente. Pertanto è assolutamente vietato utilizzare i cassonetti pubblici o conferirli in discariche non autorizzate.
Oltre alla responsabilità, anche i costi sono a carico di chi produce tali rifiuti, ovvero dell’impresa edile che esegue le opere oppure del soggetto privato che esegue i lavori presso la propria abitazione, in ogni caso quando l’esecuzione dei lavori viene affidata ad una impresa edile, la raccolta e il trasporto devono essere effettuati da ditte specializzate che siano iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, l’ente che seleziona, qualifica e controlla le imprese che operano nella gestione dei rifiuti.
L’incarico del trasporto viene affidato compilando un apposito modulo, e se si trasportano grosse quantità di macerie (superiori ai 30 chili al giorno) è necessario anche un formulario di identificazione che consenta la tracciabilità dei rifiuti, nel quale devono essere specificati tutti i dettagli relativi alla loro tipologia e all’origine, nonché i dati identificativi del produttore e del destinatario.
Il produttore dei rifiuti sarà tenuto ad effettuare la caratterizzazione di base di ciascuna tipologia di rifiuti conferiti in impianto, contenente le informazioni di cui all’Allegato I del D.M. 27.09.2010.
La caratterizzazione di base definisce le caratteristiche dei rifiuti attraverso la raccolta di tutte le informazioni necessarie per il recupero in condizioni di sicurezza.I requisiti fondamentali per la caratterizzazione di base sono i seguenti:
a) descrizione del rifiuto;
b) il codice dell’elenco europeo dei rifiuti (CER);
c) fonte ed origine dei rifiuti;
d) le informazioni sul processo che ha prodotto i rifiuti;
e) lo stato fisico;
f) aspetto dei rifiuti (odore, colore, morfologia);
g) le caratteristiche del rifiuto.La caratterizzazione di base dovrà essere effettuata in corrispondenza del primo conferimento e ripetuta ad ogni variazione significativa del processo che origina i rifiuti e, comunque, una volta l’anno. Il modello per la caratterizzazione di base del rifiuto dovrà essere conforme all’Allegato 5 della DGR Lazio 26 gennaio 2012, n. 34.
Di seguito vengono riportate le modalità di effettuazioni delle operazioni di campionamento ed analisi:
1. Il campionamento dei rifiuti, ai fini della loro caratterizzazione chimico-fisica, deve essere effettuato sul rifiuto tal quale, in modo tale da ottenere un campione rappresentativo secondo le norme Uni 10802, “Rifiuti liquidi, granulari, pastosi e fanghi – Campionamento manuale e preparazione ed analisi degli eluati”.
2. Le analisi sui campioni ottenuti devono essere effettuate secondo metodiche standardizzate o riconosciute valide a livello nazionale, comunitario o internazionale.
Il produttore dei rifiuti è tenuto a corredare la caratterizzazione di base con test di cessione in conformità all’Allegato 3 del D.M. 05.02.98 e s.m.i.
Per quei rifiuti per i quali il catalogo europeo dei rifiuti prevede omologhi pericolosi ovvero le cosiddette “voci a specchio” (010408, 010410, 010413, 101311, 170107, 170302, 170504, 170508, 170802, 170904) risulterà necessario, ai fini di una corretta classificazione, procedere ad una caratterizzazione analitica esaustiva del rifiuto al fine di “escluderne” la pericolosità.Tale caratterizzazione analitica deve essere sempre presente a corredo della documentazione relativa al rifiuto, ad eccezione di:
1. Rifiuti provenienti da attività di costruzione/demolizione di luoghi/locali adibiti a civile abitazione, come risulta dalla caratterizzazione di base;
2. Rifiuti provenienti da attività di costruzione/demolizione di luoghi/locali assimilabili a civile abitazione in quanto le attività svolte negli stessi escludono la presenza di rifiuti pericolosi, come risulta dalla caratterizzazione di base.
Nel caso di piccoli quantitativi di rifiuti conferiti, la caratterizzazione analitica dei rifiuti con “voci a specchio” potrà essere effettuata nell’area R13 su cumuli di 1.000 mc, differenziati in base al codice CER e posizionati in un’area dedicata. In ogni caso dovrà essere compilata per ciascun carico la caratterizzazione di base.